Caso bimbo Loris, profilo psicologico della mamma assassina

Prove decisive per il caso Loris: sentenza a breve.

Veronica unica imputata; la conferma dal consulto dello psicologo.

Nella lunga indagine sulla morte di Loris Stival, un altro tassello si aggiunge e sembra dare una svolta al processo. La criminologa Roberta Bruzzone ha stabilito che non sarà facile per gli avvocati di Veronica Panarello ottenere l’infermità o anche la semi-infermità mentale. È vero che è noto che la donna abbia sofferto molto in gioventù ma sembra che tali “traumi” non abbiano inciso più di tanto sulla sua psiche. Infatti, da ciò che dichiara la Bruzzone, i comportamenti di Veronica Panarello sono del tutto normali. La donna non presenta nessun disturbo psichico particolare anche se dimostra di avere un carattere particolarmente complesso. Nonostante la madre del piccolo Loris si dichiari innocente, anche la criminologa conferma quanto dichiara la Procura di Ragusa: la madre è l’unica responsabile della morte di Loris. È lei l’assassina!

Ancora molti sono i dettagli che non combaciano e ancora molti sono i dubbi. Veronica continua a dichiarare di aver sentito delle voci provenire dalla casa dei vicini, di solito disabitata, ma gli operai che lavoravano vicino al luogo del ritrovamento del cadavere hanno dichiarato di aver sentito delle “tenebrose risate” femminili e poi un grido, come una richiesta di aiuto.

Dopo circa 200 giorni dalla morte del bambino le indagini proseguono ancora e le incertezze continuano ad essere tante, tuttavia per gli inquirenti sembra essere giunti quasi alla fine. L’unica cosa certa è che le nuove prove e la dichiarazione della criminologa vanno tutte a sfavore della madre di Loris che nei prossimi mesi dovrà affrontare nuovi interrogatori.

Enrica Marrelli