Caso Bergamini chiuso: fu suicidio

Denis Bergamini, archiviato il caso: per il gip fu suicidio

L’inchiesta sulla morte di Denis Bergamini era stata riaperta nel 2011 a seguito dell’ipotesi di processare Isabella Anna Internò, l’ex fidanzata, indagata per concorso in omicidio volontario, insieme all’ex camionista di Rosarno Raffaele Pisano, che investì Bergamini e che era indagato per favoreggiamento.

Il giovane calciatore del Cosenza Denis Bergamini morì la sera del 19 novembre 1989 sulla Statale 106 Jonica, all’altezza di Roseto Capo Spulico, a seguito di un suicidio. Questo è quanto stabilito dal gip di Castrovillari Annamaria Grimaldi, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura nel dicembre dello scorso anno. Dopo 9 mesi di Camera di Consiglio sfuma quindi anche l’ipotesi di processare Isabella Anna Internò, l’ex fidanzata di Denis Bergamini, indagata per concorso in omicidio volontario, e l’ex camionista di Rosarno Raffaele Pisano, che investì Bergamini e che era indagato per favoreggiamento. Il parere del gip è che non ci siano elementi per sospettare di Isabella Anna Internò. La ragazza era con il calciatore il sabato in cui avvenne il tragico evento. Denis si era allontanato dal cinema Garden di Rende, dove era in ritiro con la squadra, per dirigersi con la Internò verso Taranto. Pare che la loro relazione fosse piena di incomprensioni e litigi. Secondo la versione della ragazza, unica testimone del suicidio, Denis, dopo l’ennesimo litigio, sarebbe sceso dall’auto per gettarsi sotto il camion che lo avrebbe trascinato per una sessantina di metri. L’apertura della nuova inchiesta è avvenuta per tentare di spiegare perché le scarpe del calciatore erano pulite così come erano intatti le catenine, i vestiti e l’orologio di Bergamini. Tutte domande alle quali non si è riusciti a dare una risposta ma che non consentono di sostenere l’accusa in un processo, scagionando definitivamente la ragazza. Tuttavia il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, lascia aperto uno spiraglio affermando quanto segue: “Se qualcuno mi porta qualche elemento di novità, sono disponibile a riaprire l’inchiesta”.

Rachele Baglieri