Casi di suicidio per Facebook

Sempre più suicidi a causa dei social networks: è il fenomeno del cyberbullismo.

Dal 2008 ad oggi il numero di giovani che decide di suicidarsi a causa dei Social Networks è aumentato notevolmente.

Si chiama cyberbullismo ed è la nuova causa di suicidio tra i giovani. Con il termine cyberbullismo si indica un attacco ripetuto di bullismo tramite la rete Internet.

Usa, Canada, Regno Unito, Italia, questo fenomeno non conosce confini. Si manifesta di solito con atti di bullismo tramite computer, cellulari, messaggi e email e con la circolazione di materiale spiacevole tramite foto e video.

Il cyber-bullo di solito agisce con lo scopo di attirare su di sé tutte le attenzioni possibili dei compagni, della rete web e dei mezzi d’informazione.

Moltissimi sono i casi di cronaca che raccontano di casi di suicidi per facebook a causa del cyberbullismo. Il più famoso è sicuramente il caso di Amanda Todd.

Amanda Todd era una giovane ragazza canadese che era stata convinta con l’inganno ad inviare alcune foto a seno nudo ad un corteggiatore online. Subito queste foto sono diventate di dominio pubblico, arrivando addirittura a creare una pagina online su facebook dedicata. Amanda è stata riempita d’insulti su questa pagine e dopo vari tentativi di cambiare città e scuola non ha retto allo stress e si è suicidata.

Caso analogo nel nostro paese, Carolina Picchio il 5 Gennaio 2013 si è tolta la vita gettandosi dal balcone. Nei giorni precedenti la ragazza era stata vittima di attacchi sul web dopo la diffusione di alcuni video e di foto che la ritraevano in atteggiamenti compromettenti con alcuni coetanei. Carolina ha deciso di mettere fine alla sua vita perché era stanca ormai di ricevere insulti e di essere derisa sul web.

Un’altra vicenda molto triste riguarda il giovane Andrea Spaccacandela, denominato da una pagina facebook “Il ragazzo dai pantaloni rosa”. Andrea il 12 Novembre 2012 si è tolto la vita perché stanco di essere deriso per la sua presunta omosessualità.

Facebook ha deciso di combattere questo fenomeno, è già attivo infatti in America un tasto che permette di segnalare ad un personale competente, uno stato di malessere di un utente che possa indicare intenzioni suicide. All’utente arriverà un messaggio che potrà permettergli di entrare in contatto con l’amico che ha deciso di aiutarlo o con un team di esperti psicologi.

In Italia da Settembre 2014 è già attiva una funzione analoga. Si chiama “Aiuta un amico in difficoltà” e in collaborazione con il Telefono Azzurro, tramite un link una guida vi dirà cosa fare per aiutare qualcuno che si trova in uno stato depressivo e che minaccia di togliersi la vita.

Sabrina Piantadosi