Casi di suicidio per disoccupazione

Ogni anno un caso di suicidio su cinque è legato al problema della disoccupazione.

L’età più a rischio suicidio per mancanza di lavoro è quella che va dai 45 ai 64 annil neil 90% dei casi le vittime sono uomini.

Uccidersi perché non si trova un lavoro o perché lo si è perso. Putroppo i dati di suicidio per disoccupazione sono agghiaccianti. In Italia si stimano circa 900 casi all’anno, ovvero quasi tre al giorno con una media di 1,7 per 100mila abitanti. A far emergere il preoccupante risultato è uno studio svizzero pubblicato sulla rivista scientifica specializzata “Lancet Psychiatry,” che ha monitorato 63 Paesi, tra cui appunto anche la penisola italiana. Le stime dei paesi osservati parlano di circa 45mila morti all’anno per lo spettro della disoccupazione, ma includendo anche quelli non monitorati, le proiezioni salirebbero a oltre 200mila su quasi un milione di casi.

Questo sta a significare che ogni anno, all’incirca un suicidio su cinque è legato al problema della disoccupazione. La mancanza di lavoro o di una prospettiva economica, causa ansia e disperazione che a lungo andare porta alla depressione. Le vittime sono soprattutto quelle persone che dopo aver perso il lavoro, per cause anagrafiche non riescono più a trovare un’altra occupazione. Nella maggior parte dei casi sono uomini (il 90%), che non riuscendo più a provvedere al sostentamento della famiglia, mettono fine alla loro esistenza. L’età più a rischio è quella tra i 45 e i 64 anni, le categorie sono quelle dei commercianti e artigiani, a seguire gli imprenditori i liberi professionisti e gli operai. A detenere il triste primato dei suicidi per mancanza di lavoro è il nord Italia, con in testa la Lombardia, seguita dal Veneto e dall’Emilia Romagna.

 

Rossella Biasion