Casi di pena si morte in Cina

La Cina risulta detiene mondiale per i casi di pena di morti.

Secondo un rapporto stilato da Amnesty International, degli oltre 4000 casi di esecuzione di pena capitale nel 2013, ben 3000 appartengono alla Cina.

La Cina risulta essere al primo posto nei casi di esecuzione della pena di morte. I numeri sono impressionanti, ma secondo Amnesty International, potrebbero essere di gran lunga superiori rispetto a quelli reperiti. La Repubblica Popolare Cinese si è infatti rifiutata più volte di fornire i dati. Insomma sempre secondo Amnesty International sarebbe una vera mattanza. Dal rapporto stilato nel 2014 riferito al 2013, emerge che sulle complessive 4.106 esecuzioni di pena capitale compiute in tutto il mondo, almeno 3000 sarebbero avvenute proprio in Cina. Come già accennato, la pena di morte nel territorio cinese è coperto da segreto di Stato. L’unica cosa certa è che dal 2007 fino ad oggi, le esecuzioni sarebbero state ridotte del 50%. Oltre ad Amnesty International, l’altra associazione non governativa a fornire i dati è Nessuno Tocchi Caino. Se si guarda al di là delle statistiche ufficiali, il dato emerso è impressionante. A partire dal 1998, fino al 2001, sarebbero state giustiziate 60mila persone (ma considerato il segreto di Stato il condizionale è sempre d’obbligo), nel corso della campagna denominata “colpire duro”. Questo significa circa 20mila esecuzioni per pena capitale ogni anno. Il numero dei reati che prevede la pena di morte nella Repubblica Popolare Cinese è molto alto, tanto che lo stesso Paese sta valutando l’eliminazione della pena per nove reati come l’ostacolo al lavoro delle autorità, il contrabbando di armi e materiali nucleari. Al momento sono 55 i reati punibili con la pena capitale. Tra questi, oltre a quello di omicidio c’è anche rapina, vari tipi di furto, corruzione, concussione e appropriazione indebita.

Rossella Biasion