Casi di pena di morte per omosessuali

Casi di pena di morte infletta a omosessuali.

Nonostante le battaglie di associazione per i diritti dell’uomo, in alcuni Paesi l’omosessualità è ancora perseguibile con la pena capitale.

In alcuni paesi l’omosessualità è ancora considerata un reato punibile con la pena di morte. Nonostante numerose associazioni per i diritti dell’uomo, stiano combattendo un’intensa ed estenuante battaglia atta a garantire la libertà a chi ha un orientamento sessuale diverso, di fatto esistono ancora Paesi dove essere omosessuali è un reato considerato così grave da essere perseguibile con la pena capitale. Insomma la criminalizzazione dell’omosessualità resta la regola in diversi luoghi del pianeta. Casi di pena di morte attualmente in vigore per il reato di omosessualità si trovano in Sudan, Iran, Mauritania, Arabia Saudita e Yemen. In queste terre si rischia davvero di pagare con la propria vita un orientamento sessuale diverso. Ogni Paese è comunque regolamentato con delle norme specifiche. In Mauritania il reato di omosessualità è punibile con la lapidazione come da articolo 308 del codice penale: “Ogni musulmano adulto che commetta atti indecenti o contro natura con un individuo dello stesso sesso, subirà la pena di morte attraverso pubblica lapidazione”. Anche l’Iran fa parte di quegli stati dove è realmente possibile morire se si è omosessuali. A prevederlo è il codice penale della Repubblica Islamica dell’Iran dove l’omosessualità è punibile anche con la morte. Basti pensare che baciarsi in pubblico con persone dello stesso sesso può portare a una pena di 60 frustate. Nel Qatar a rischiare più grosso sono le persone sposate che intraprendono una relazione omosessuale. Questo può costare loro la pena capitale.

Rossella Biasion