Casi di pena di morte per fucilazione USA

Esiste ancora la fucilazione come esecuzione di una pena capitale?

Quali sono stati gli ultimi casi di fucilazione negli USA?

Negli Stati Uniti, come è noto, è ancora in vigore la pena di morte. Tuttavia sono state abolite, nel corso del tempo, alcune delle modalità di uccisione dei condannati, tra cui la fucilazione. Il metodo prioritario attualmente in uso è quello dell’iniezione letale, ma in alcuni Stati, come ad esempio nello Utah, non sono più facilmente reperibili le sostanze necessarie all’iniezione. E’ stato quindi deciso, non senza un lungo strascico di polemiche, di reintrodurre la fucilazione come opzione alternativa, nel caso in cui l’iniezione non sia possibile o come seconda scelta del condannato.

L’ultima condanna per fucilazione risale al 2010, eseguita proprio nello Stato dello Utah per scelta del condannato stesso. Si chiamava Ronnie Lee Gardner, arrestato per rapina, aggressione e omicidio. In quell’anno la fucilazione risultava abolita, ma Gardner fu condannato prima del decreto e quindi poté comunque scegliere come morire. Nel 1996, la fucilazione fu scelta anche da John Albert Taylor, condannato a morte, sempre nello Utah, per lo stupro e l’omicidio di una bambina di 11 anni. Ancora nello Utah un altro precedente, ed è il caso di Gary Gilmore, nei confronti del quale la sentenza arrivò per duplice omicidio.

Il Texas potrebbe seguire lo Utah nella reintroduzione della fucilazione: anche qui, infatti, cominciano a scarseggiare i farmaci per l’iniezione letale. Il Texas, peraltro, è lo Stato che conta il maggior numero di esecuzioni dal 1976 ad oggi e nonostante questo, il numero di omicidi rimane al di sopra della media nazionale.

Come avviene la fucilazione? Tra i due diversi metodi di fucilazione esistenti per le esecuzioni capitali, negli USA è stato scelto il plotone di esecuzione. Questo metodo prevede che più uomini aprano il fuoco contemporaneamente sul condannato, al fine di aumentarne le probabilità di morte immediata, senza troppa sofferenza. Certamente, la reintroduzione della fucilazione nello Utah ha contribuito a riaccendere le polemiche sulla pena di morte, un dibattito sempre vivo e che probabilmente, paradossalmente, non morirà mai.

Fabiola Ernetti