Casi di pena di morte per droga

In molti paesi del mondo i reati legati alla droga vengono puniti con la pena capitale.

Nell’Aprile del 2015 otto persone sono state giustiziate in Indonesia per traffico di droga.

I reati legati alla droga e al traffico di stupefacenti, in alcuni paesi sono puniti con la pena di morte. Tra questi troviamo: Cina, Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Iran, Mauritius, Qatar, Corea del Sud, Stati Uniti d’America, Thailandia, Turchia, Singapore, Siria, Bahrein, Brunei Darussalam, Kuwait, Bangladesh, Malaysia, Birmania, Sri Lanka e Taiwan.

La condanna per reati di droga dipende dalla quantità e soprattutto dal tipo di sostanze trattate. In alcuni paesi come ad esempio gli Emirati Arabi Uniti basta davvero pochissimo per essere arrestati, come è successo al britannico Keith Andrew Brown, condannato a 4 anni di carcere per essere stato trovato in possesso di 0.003g di cannabis.

In Indonesia invece nell’aprile del 2015 otto persone sono state condannate e giustiziate per reati legati alla droga.

Oltre ad un indonesiano, due dei trafficanti di droga uccisi erano australiani, tre nigeriani, uno ghaneano e un brasiliano. Si sono salvati in extremis un francese, ancora in attesa di giudizio e una filippina. A nulla sono valsi i continui appelli dei paesi d’origine degli otto condannati, dopo aver salutato i loro parenti, sono stati infatti portati in una giungla e fucilati.

In attesa di giudizio in carcere in Indonesia, c’è anche l’italiano Daniele Pieretto, trovato in possesso di un chilo e 400 grammi di cannabis nel 2012.

In Malesia invece lo spaccio di cannabis è punito direttamente con la pena di morte, solo il re può concedere la grazia al giustiziato.

Sabrina Piantadosi