Cari venuti a mancare che si trasformano in diamanti

A Motta di Livenza è possibile tramutare le ceneri dei propri familiari estinti in diamanti sintetici.

Un uomo ha voluto approfittare di questo servizio ed ha riesumato la salma del figlio morto poco prima.

Le pompi funebri “Lux” di Michele Calzoni, a Motta in via IV Novembre, d’ora in avanti offriranno questo inusuale servizio. L’opportunità di trasformare in diamanti i cari estinti era già sfruttata in Italia, con la creazione di circa 10 pietre annuali.

Michele Calzoni ha ricevuto questa particolare richiesta da una famiglia del trevigiano e l’ha accontentata velocemente. Il processo di trasformazione in diamante ha sollevato numerose questioni di carattere etico nei dintorni.

Il gioiello è ottenuto solo in seguito alla cremazione della salma; infatti, il corpo umano contiene naturalmente la molecola del carbonio, che è anche uno dei principali componenti del diamante. Le ceneri del defunto contengono grafite di carbonio che viene esposta ad altissime temperature e viene compressa così da simulare il processo naturale di formazione del diamante puro.

Il gioiello viene consegnato in una scatolina e rappresenta un ricordo simbolico del parente venuto a mancare, che si va a sostituire alle classiche urne di ceneri. Non sono da sottovalutare i prezzi dell’opera, la quale può costare dai tremila euro fino ai quindicimila euro, a seconda di quanto grande si desidera il diamante sintetico. La pietra, poi, può essere incastonata in una collana o in un anello, oppure si può esporre in casa, in rimembranza del proprio caro.

Ginevra Orti Manara