Cancerogene le carni lavorate: lista OMS

 La lista nera comprende, tra le altre carni, hot dog, carne in scatola ed insaccati.

 La corretta alimentazione è al primo posto per la prevenzione dei tumori. Sotto i riflettori le carni.

 Spopola da qualche giorno sui Social Network  l’immagine del porno divo Rocco Siffredi, al quale viene attribuita una battuta ironica e sessualmente allusiva sulla carne. È stata questa la risposta del popolo social dopo la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che afferma che le carni lavorate sono cancerogene: sulla lista nera sono finite carni lavorate come hot dog/wurstel, carni in scatola, salsicce  ed anche il prosciutto, indicate come tra le più pericolose per l’uomo e al primo posto per rischio tumore. Questi tipi di carni vengono sottoposte a vari procedimenti per migliorarne il sapore e la conservazione, compromettendo così la salute degli individui che le mangiano; oltre alle carni lavorate, l’OMS si è espressa anche su tutti i tipi di carne rossa indicandole come “probabilmente cancerogene”. Sulla base di 800 studi lo IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha redatto un rapporto in cui delinea il legame tra l’insorgere del cancro e il consumo di proteine animali, invitando le persone al consumo limitato di carne poiché il tasso di rischio aumenta in base alla quantità consumata. La pericolosità di tali alimenti viene posta quindi al pari del fumo o delle inalazioni da amianto. L’OMS ribadisce che la corretta alimentazione è tra i primi posti negli accorgimenti per la prevenzione dei tumori; in particolare una ancora troppo scarsa quantità di frutta e verdura viene consumata quotidianamente, nonostante siano gli alimenti più salutari per l’uomo.

Samanta Baldi