Brindisi, uomo trovato carbonizzato in macchina

Tanti dubbi in merito alla scomparsa e alla morte di Luciano Urso.

Macchina in fiamme nella notte ad Ostuni. All’interno trovato il cadavere di un uomo.

Ancora poche le certezze in merito alla morte di Luciano Urso, il 60enne di Ostuni scomparso il 16 giugno 2015. Luciano era tornato da poco dalla Germania, dove aveva lavorato per un po’ di tempo. Tornato finalmente a casa sembrava aver ripreso le redini della sua vita. Dopo poco, invece, la scomparsa, prontamente denunciata dalla famiglia alle forze dell’ordine.

 Avviate subito le ricerche da parte dei carabinieri della Compagnia di Fasano e dai militari del Reparto Operativo di Brindisi, e lanciato anche l’appello sui vari social network, a nulla è valsa la ricerca. Due giorni dopo la scomparsa, precisamente il 18 giugno, un passante avverte i carabinieri e i vigili del fuoco della presenza di una macchina in fiamme – precisamente una Fiat Punto – presso il passaggio a livello sulla Ostuni – Rosa Marina presso Brindisi.

Intervenuti i vigili, grande è stata la sorpresa delle forze dell’ordine al momento della scoperta del cadavere, ormai quasi irriconoscibile. Solo grazie ad una serie di dati sull’auto, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo: Luciano Urso. Subito sono state avviate le indagini per capire le cause dell’incidente, se davvero di questo si è trattato. Sì perché tra le tante ipotesi messe al vaglio dagli inquirenti c’è anche quella del suicidio. Per ora però nessuna prova certa, troppi ancora i dettagli da chiarire. Si spera che le testimonianze dei familiari di Luciano Urso possano dare qualche indizio in più in modo da capire quale delle due strade seguire: omicidio o suicidio?

Enrica Marrelli