Brescia donna uccisa dal compagno: è stata massacrata di botte

Dopo otto anni di convivenza burrascosa una 42 enne perde la vita.

Elio Cadei posto in stato di fermo ad Iseo con l’accusa di omicidio volontario.

Dopo una convivenza resa ancora più estenuante dalla crisi economica è terminata in stile “Guerra dei Roses” la vita della 42enne Simona Simonini ad Iseo in provincia di Brescia. Accusato di omicidio volontario è Elio Cadei di 46 anni che, dopo aver atteso l’arrivo dei Carabinieri di Chiari da lui chiamati, ha rilasciato una confessione fiume in cui ha descritto le cause che l’hanno portato a tale gesto. Successivamente alla separazione dai precedenti compagni, hanno intrapreso una lunga relazione, fatta di alti e bassi ma soprattutto condita da gesti violenti perpetrati da entrambe le parti. Iniziando dal 2010 anno in cui Simona ha accoltellato allo stomaco Elio e lo ha denunciato per percosse e violenza sessuale, proseguendo con l’episodio del 2014 in cui sempre a seguito di percosse, la donna lo ha ferito alla schiena con un paio di forbici. La crisi economica ha poi peggiorato i rapporti già tesi tra i due, costringendoli ad una vita ritirata all’interno di quattro mura, non avendo la possibilità di “sperperare” anche pochi euro in un minimo di svago. Non sono servite a nulla nemmeno le sollecitazioni da parte della famiglia di Simona, di interrompere quel rapporto forse più patologico che unito da un sentimento d’amore. Inutili ormai tali congetture, Simona è stata ritrovata priva di vita in una casa imbrattata dal suo sangue, probabilmente massacrata di botte.

Samanta Baldi