Avellino, malore al funerale, il parroco le dà l’estrema unzione

Anziana si sente male durante il funerale del cognato

Il parroco continua la funziona religiosa e dà l’estrema unzione alla malcapitata

Lo spettacolo deve andare avanti. A questo motto dello show business sembra essersi rifatto il parroco di Trevico, in provincia di Avellino, don Michele Conigliani, quando ha deciso di non interrompere il funerale che stava celebrando sebbene una donna si stesse sentendo male.

Agnese Palermo, infatti, di 70 anni, presente al funerale del cognato, si è sentita male ed è stata soccorsa dalle nipoti, entrambe infermiere, e da alcuni ragazzi che hanno utilizzato un defibrillatore. Il racconto reso da una delle nipoti, Concetta Garofano, lascia senza parole. “Nel trambusto generale, il parroco non ha interrotto la funzione religiosa iniziata da pochi minuti. Mia zia era seduta in terza fila, si è accasciata a terra perdendo i sensi. Non aveva polso ed era diventata scura in volto, per cui subito abbiamo spostato le sedie per fare spazio e prestare i primi soccorsi insieme a mia sorella Patrizia anche lei infermiera, ma il parroco non ha interrotto la funzione, senza rispetto né per mio zio defunto né per la signora che stava male e per la quale tutti temevamo il peggio. Addirittura dall’altare le ha dato l’estrema unzione e ha poi continuato a celebrare la Messa nonostante la richiesta dei parenti di interrompere”.

La donna, ora ricoverata, sembrerebbe essere ormai fuori pericolo, grazie al pronto intervento di parenti e amici e, volendosi permettere la battuta, nonostante l’estrema unzione somministratatele senza troppi dubbi da don Michele.

Emanuele Ruggerone