Autocertificazione, certificato di morte fac simile

A cosa serve e come si compila il fac simile dell’autocertificazione di un certificato di morte.

Chiunque presenti una dichiarazione sostitutiva di un certificato di morte, se ne assume la piena responsabilità. In caso di dichiarazione falsa ne risponderà penalmente.

Un lutto in famiglia oltre all’immenso dolore comporta anche inevitabilmente una serie di pratiche burocratiche e formalità da espletare in poco tempo. Una volta dato l’ultimo saluto al caro estinto, spesso bisogna immediatamente mettersi all’opera per verificare le varie posizioni ancora in essere tra la persona deceduta e i gestori di servizi pubblici o privati. Per fare un esempio concreto, se la persona defunta aveva stipulato un contratto con la società di acqua e gas o di energia elettrica, onde evitare di ricevere comunque bollette intestate a chi non c’è più, è necessario chiudere tutte le posizione aperte. Per farlo, occorre presentare un certificato di morte o un’autocertificazione dello stesso certificato. L’autocertificazione è una dichiarazione sostitutiva che in questo caso specifico sostituisce quello di morte e ha la stessa validità temporale. Questo documento può essere presentato in carta semplice compilando un modulo, scaricabile on line o disponibile negli uffici comunali. L’autocertificazione deve essere compilata in tutte le sue parti e firmata dall’interessato. Poiché la firma non deve essere autenticata, è esente a imposta bollo. In caso la dichiarazione non venisse firmata in presenza di un funzionario, è necessario allegare la fotocopia non autenticata della carta di un documento di identità valido. Chiunque presenti una dichiarazione sostitutiva di un certificato di morte, se ne assume la piena responsabilità di quanto dichiara e in caso di dichiarazione falsa o mendace ne risponde penalmente.

Rossella Biasion