Assolta la madre di Cagliari che tentò il suicidio con le figlie

La sentenza ha stabilito l’incapacità di intendere e di volere al momento del gesto.

La giovane madre è ora ospite di un istituto specializzato per un percorso di terapia al recupero.

Cagliari – A fine giugno del 2014 una mamma accompagnata dalle figlie di nove mesi e quattro anni prenotò una camera all’ultimo piano presso l’Hotel Panorama, dalla quale circa una mezzora dopo la registrazione tentò il suicidio buttandosi con in braccio le bambine, all’origine del gesto ci sarebbe stato un malessere psicofisico legato anche a dei problemi economici forse relativi all’esercizio pubblico di sua proprietà. L’impatto fu attutito da una palma e dalla presenza di una tettoia evitando così la fine tragica prevista dalla madre. Fin da inizio indagini gli esperti avevano stabilito l’incapacità dell’imputata di intendere e di volere suggerendo l’archiviazione del caso, ma il Pubblico Ministero di Cagliari ha richiesto il processo per ottenere delle misure cautelari e di prevenzione atte ad evitare la possibile reiterazione del gesto. Il Gup del Tribunale di Cagliari ha sentenziato la assoluzione della madre stabilendo una momentanea incapacità di intendere al momento del fatto, facendo cadere l’accusa di tentato duplice omicidio. È stata disposta la libertà vigilata per permetterle di sottoporsi ad una terapia di recupero così da evitare la ripetizione del gesto per sé o per le figlie. Al momento è ospite presso una clinica specializzata ma non potrà vedere le figlie fino a quando non sarà disposto dai medici.