Arriva fino in Cina per vendicare il figlio morto

Un padre entra nel giro di traffico di droga per tutelare i giovani.

Si chiama Rob Bridge il padre australiano che nel 2013 ha perso il figlio Preston, allora sedicenne, dopo aver assunto dell’LSD.

Un vero eroe tra i genitori di figli adolescenti che, dopo essersi infiltrato in un vero e proprio traffico di droga, con l’aiuto delle telecamere del canale australiano Channel Nine, nascoste sotto i propri abiti, è riuscito a raccogliere moltissimo materiale da presentare alle autorità per aiutarle a sgominare la banda di criminali e dire “stop” all’importazione della droga sintetica. L’uomo si sarebbe spinto sino ad Hefei, una cittadina cinese, per incontrarsi con grandi Boss della mafia e trattare il traffico di droga. Rob Bridge si sarebbe fatto passare per un Boss della mafia in grado di importare più di 200 kg di droga nell’arco di una settimana. Certo è che questa è la vendetta di un padre senz’altro mosso dalla rabbia e dalla sofferenza, ma è un vendetta che avrebbe potuto essere davvero letale per l’uomo che, se scoperto avrebbe potuto fare davvero una brutta fine. Sicuramente il figlio Preston non può che essere fiero di quest’uomo che è stato disposto a tutto pur di vendicare la morte precoce di quel figlio dagli occhi verdi e dall’aria sbarazzina che avrebbe avuto ancora tantissimi anni da vivere se non fosse incappato in quello schifo che è la droga.

Federica Ottone