Ancora furti nelle camere mortuarie: rubata la fede ad una defunta

Sempre più diffuso il fenomeno dei furti negli ospedali, dove vengono sottratti gioielli e oggetti di valore ai defunti.

I ladri agiscono soprattutto nelle camere mortuarie approfittando dell’assenza della videosorveglianza.

Indignazione all’Ospedale Sacco di Milano! È stata rubata la fede ad una povera donna defunta. La famiglia della povera defunta si è recata in camera mortuaria per ritirare gli oggetti personali della donna facendo la terribile scoperta: la fede nuziale le era stata sfilata dal dito.

Sono in aumento, purtroppo, i casi in Italia di furti ai danni dei defunti: ricordiamo il clamoroso caso avvenuto nel mese di Ottobre 2015 di una donna che agiva indisturbata nella camera mortuaria dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza. La donna, una vicentina del ’69, è riuscita ad entrare nelle celle mortuarie dell’ospedale rubando catenine e rosari ai poveri defunti. I carabinieri, una volta scoperta l’identità della ladra, hanno trovato un vero e proprio bottino nascosto nella casa di quest’ultima! Recentemente, anche a Foligno, sono state arrestate quattro persone perché accusate di aver rubato oggetti personali nelle camere mortuarie degli ospedali.

Ma perché accade tutto questo? Come fanno queste persone ad introdursi negli obitori degli ospedali? Sicuramente la totale assenza di sorveglianza è la causa di questi meschini furti. Negli ospedali purtroppo il personale addetto alla sicurezza scarseggia e le telecamere di videosorveglianza spesso non sono funzionanti. Inoltre, spesso accade, che a compiere questi furti siano proprio gli operatori dell’ospedale, che conoscono benissimo il luogo e sanno come e quando agire. Tra l’altro, di recente sono aumentati anche i casi di sottrazione di oggetti personali ai danni dei malati nelle camere e nelle corsie degli ospedali.

Cosa fare per evitare che avvenimenti incresciosi come i furti, che stanno colpendo gli ospedali italiani, si diffonda a macchia d’olio?

Sabrina Piantadosi