Alessandria, imprenditore tenta il suicidio, salvato dai Carabinieri

Tentativo di suicidio ad Alessandria

La crisi economica continua a farsi sentire e a farne le spese continuano a essere in tanti, cittadini comuni e piccoli imprenditori.

Uno di loro, di Felizzano, in provincia di Alessandria, ha tentato di togliersi la vita e solo l’intervento in extremis da parte dei Carabinieri ha sventato la tragedia. Tutto è successo la mattina del 13 dicembre scorso: un uomo ferma una pattuglia e dice di aver appena visto un’auto, con dentro una persona di sua conoscenza, nel parcheggio del cimitero di Quattordio. Da fuori si vedeva chiaramente che un tubo di gomma inserito nella marmitta raggiungeva l’abitacolo della macchina, che aveva il motore acceso, con l’imprenditore dentro.

La pattuglia si è precipitata sul luogo, ha aperto le porte della macchina e trascinato fuori l’uomo, per fortuna ancora lucido e cosciente nonostante l’ambiente avesse cominciato a riempirsi di gas tossico. Dopo essere stato visitato dai medici, l’imprenditore ha potuto far ritorno dalla sua famiglia. In Italia il tentato suicidio non costituisce reato, come non lo è il suicidio. Tuttavia può esserlo, ha stabilito la Cassazione, se ‘”arreca disturbo al pubblico servizio”: questo in base all’articolo 340 del Codice Penale, il quale “tutela l’ordinato e indisturbato svolgimento di un pubblico servizio, punendo chiunque ne cagioni la interruzione o comunque ne turbi la regolarità”. Non avendo arrecato disturbo al pubblico servizio l’imprenditore piemontese non è quindi penalmente perseguibile.

Carlo Faricciotti