2016, scadono gli ultimi lotti di antidoto contro il veleno di serpente

Il più potente e comune siero per combattere il veleno dei serpenti scarseggia sul mercato.

I medici sono allarmati: senza questo siero contro il veleno sono in pericolo migliaia di vite nell’Africa Sub-Sahariana.

Medici Senza Frontiere ha lanciato per prima l’allarme: l’antidoto Fav-Afrique contro il morso dei serpenti velenosi scomparirà presto dal mercato. L’importanza di questo medicinale è grandissima soprattutto nell’Africa Sub-Sahariana; infatti esso può contrastare il veleno dei dieci serpenti più velenosi della zona, salvando migliaia di vite costantemente esposte  a questo pericolo.

In un luogo come l’Africa centrale, dove centinaia di migliaia di persone vivono immerse nella natura, i morsi di serpente sono all’ordine del giorno e grazie a questo potentissimo siero si possono salvare ogni anno innumerevoli persone dal veleno.

La casa produttrice dell’antidoto è la Sanofi Pasteur, che tuttavia ha abbandonato la fabbricazione di questo siero per concentrarsi su un farmaco contro la rabbia. Gli ultimi lotti dell’antidoto Fav-Afrique scadranno a giugno 2016. Medici Senza Frontiere ha dichiarato che sul mercato non esiste un valido sostituto di questo siero e che per la mancanza dello stesso centinaia di migliaia di persone potrebbero perdere la vita in seguito a morsi di serpenti. La situazione si prospetta quindi tragica se non si troverà una soluzione in tempo.

Sembra che Sanofi Pasteur stia vendendo la formula del Fav-Afrique ad un’altra casa farmaceutica, ma che comunque le trattative non finiranno prima della metà del 2016. Ed è proprio per questo motivo che il prezioso farmaco non verrà riprodotto per ancora molti mesi dopo la scadenza degli ultimi lotti, lasciando scoperto un periodo di ben due anni in cui non sarà reperibile.

Ginevra Orti Manara